Sistemi di posa

Aggraffatura angolare

L'aggraffatura angolare è nell'ambito della tradizionale tecnica di lattoneria un'applicazione relativamente recente. Essa è menzionata nella manualistica solo dall'inizio del 20esimo secolo. Tale aggraatura viene eseguita nelle coperture aventi falde con pendenza maggiore a 25°. La chiusura delle lastre prolate in questo caso è più semplice rispetto alla doppia aggraatura in quanto l'aggraffatura angolare risulta nita con la prima piegatura. Per tale motivo, il sistema dell'aggraatura angolare trova applicazione soprattutto nelle coperture molto in vista e dunque di elevato interesse compositivo, nonché per il rivestimento di cornicioni, parapetti e mansarde. Le lastre possono essere posizionate sia con il classico orientamento verticale che con orientamento obliquo od orizzontale. Visivamente il giunto appare leggermente più marcato rispetto all'aggraatura doppia, inoltre con la disposizione sfalsata delle giunzioni trasversali, ad esempio mediante la posa a fogli, si possono strutturare in vario modo anche superci di ampie dimensioni.

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Doghe orizzontali

Le cosiddette "doghe orizzontali" assomigliano visivamente alle "doghe a incastro" e richiamano i rivestimenti di facciate in legno. I pannelli forniti di profilature lungo i due lati, vengono fissati sulla sottostruttura mediante apposito profilo in alluminio estruso. La commessura è stabilita in 20 mm. Le dilatazioni termiche vengono assorbite in modo sicuro grazie a questo specifico ancoraggio.

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Doghe a incastro

Il particolare vantaggio del rivestimento doghe a incastro consiste nella possibilità di poter scegliere sia l'interasse, variabile tra 200-333 mm, che la larghezza della commessura da 0-30 mm. Questa facoltà di scelta unitamente alla flessibilità dell'orientamento delle doghe (verticale e obliqua) combinata con le doghe orizzontali, offre ampie possibilità per la progettazione. Corpi di svariate forme possono essere rivestiti di zinco titanio in modo ottimale e nelle ristrutturazioni si possono realizzare in brevi tempi soluzioni di lunga durata e di elevata qualità

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Doghe a sbalzo

L'aspetto "a squame" privo di commessura delle doghe a sbalzo, costituisce una originale soluzione di rivestimento . L'incidenza di raggi di luce sulla particolare geometria del profilo crea interessanti contrasti e alternanze di ombre-luci. Sulla base di una dettagliata progettazione vengono prefabbricate le doghe in modo tale da consentire un montaggio facile ed economico.

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Cassette

Gli elementi "scatolati" derivano dalla ricerca di componenti per il rivestimento di grandi superfici, caratterizzati da una posa razionale, veloce ed economica. Le cassette sono pannelli di grande formato aventi i lati ripiegati a "scatola". RHEINZINK offre la possibilità di poter avere formati di varia dimensione in base allo specifico progetto. L'installazione delle cassette, avviene su apposite sottostrutture e permette di ottenere un'immagine high-tech delle facciate, motivo per il quale, tale tipologia trova spesso applicazione in edifici commerciali e direzionali.

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Lastre perforate e bugnate

L'espressione "Design di superfici" sta ad indicare le ulteriori possibilità compositive a disposizione della progettazione per i rivestimenti in metallo. Mediante particolari lavorazioni quali, perforazioni, stampaggi, bugnature e scantonature, è possibile donare maggiore singolarità a una struttura. Un accurato impiego di luce artificiale o naturale permetterà di evidenziare con effetti speciali le facciate o porzioni delle stesse, rendendo l'intero edificio singolare, sia di notte che di giorno. Il design di superfici e la grande flessibilità nonchè lavorabilità del laminato, concorrono ad ampliare il campo compositivo permettendo al progettista di realizzare opere singolari.

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Profili ondulati

La forma fluida della classica onda sinusoidale conferisce ai profili ondulati una tessitura armoniosa. La possibilità di disporre le lastre in senso orizzontale, verticale o obliquo, permette di realizzare sia una sottile strutturazione delle superfici di rivestimento che una marcata suddivisone delle aree che la compongono. Gli attenuati effetti fra luci e ombre generano una gradevole vivacità visiva che si accentua nelle ampie facciate.

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Scaglie

La posa di scaglie e scandole avviene per semplice aggancio di un elemento all'altro. Ogni scaglia/scandola è munita sul bordo di una piega a 180°: sul bordo superiore e quello sinistro la piega è realizzata in avanti, sul bordo inferiore e su quello destro la piega è realizzata all'indietro; in tal modo gli elementi possono essere installati in file da destra verso sinistra.
I formati prodotti possono essere impiegati sia in copertura (pendenza minima 35%) che in facciata e il fissaggio avviene mediante delle graffette metalliche e chiodi. Nelle zone di raccordo è possibile adottare le consuete tecniche di lavorazione, come il taglio, l'aggraffatura e la curvatura. In questo modo si ottiene un'esecuzione resistente agli agenti atmosferici, sia degli angoli degli edifici, sia sui raccordi ad altri elementi strutturali come porte e finestre. La posa è possibile su sottostrutture realizzate con tavolati in legno o lamiere grecate debitamente ancorati alla muratura esistente.

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Giunto a listello

Questo tipo di copertura, che ha incontrato un successo relativamente limitato con le lastre in rame, prevede l'interposizione tra le tegole di un listello in legno di min. 40/40 mm fissato all'armatura, su cui si collega di lato il lembo ripiegato della lastra. Le linguette vengono applicate sopra o sotto il listello rispettivamente nel “sistema tedesco” e nel “sistema belga” (fig. 2 e 3). Sui listelli viene applicata una copertura scorrevole a forma di cappuccio o coperchio.
Rispetto alle sottili nervature della doppia aggraffatura verticale, in questo caso l'effetto ottico del tetto o della parete risulta più pesantemente strutturato. Dal punto di vista tecnico, per quanto riguarda lunghezza e larghezza delle lamiere, nonché pendenza minima del tetto, si applicano le stesse regole della copertura in doppia aggraffatura. Questo principio vale anche per le giunzioni trasversali ed il numero di fissaggi. Poiché assorbono dal manto di rivestimento i carichi dovuti all'aspirazione del vento, i listelli devono essere fissati saldamente all'armatura. Le lamiere non vengono piegate completamente a 90° sui lati di modo che, alla base del listelli, resti un'intercapedine in grado di assorbire la dilatazione trasversale; in alternativa vengono impiegati listelli conici. Il sistema tedesco prevede l'applicazione di linguette aventi larghezza minima di 100 mm, fissate con 4 chiodi in rame. Nella copertura a coprigiunti scorrevoli del sistema belga, in cui è il listello a trattenere le linguette, bastano linguette di larghezza 40-50 mm. Poiché le linguette permettono lo scorrimento delle lamiere, è necessario fissare le stesse per evitare che scivolino. Anche in questo caso si applicano le stesse regole della copertura con doppia aggraffatura. La copertura a coprigiunti scorrevoli viene preparata in base al sistema di listelli selezionato, ed agganciata o fatta scorrere sulle linguette o sul lembo ripiegato. Le linguette vengono coperte per almeno 50 mm e fissate, in corrispondenza delle zone di sovrapposizione, mediante chiodi in rame per impedirne lo scivolamento (fig. 4 a-c). Il raccordo dei coprigiunti alla zona del colmo e della grondaia viene descritto dettagliatamente nella normativa di settore della lattoneria.

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Doghe verticali

Il particolare vantaggio delle doghe verticali consiste nella possibilità di poter scegliere sia l'interasse, variabile tra 200-333 mm, che la larghezza della commessura da 0-30 mm. Questa facoltà di scelta unitamente alla flessibilità dell'orientamento delle doghe offre ampie possibilità per la progettazione. Corpi di svariate forme possono essere rivestiti in modo ottimale, per esempio nelle ristrutturazioni si possono realizzare in brevi tempi soluzioni di lunga durata e di elevata qualità.

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Profili grecati

Il caratteristico disegno sagomato delle costolature nelle lastre grecate conferisce un linguaggio formale in tutte le direzioni: orizzontale, verticale od obliqua. Il contrasto accentuato a seconda dell'incidenza della luce è più intenso in questi profili rispetto ai profili ondulati. La possibilità di scegliere tra lato A e lato B in ogni profilo proposto lo prefigura come sistema di rivestimento a "due facce".